Opera priva di cartiglio, può essere la Liu Ezi, 六額子


Inventario:

MV.132420.66.14

Descrizione:

Raffigurazione delle minoranze etniche dei confini sud-ovest della Cina della serie “Album dei Miao”. In un paesaggio tre uomini: uno sta lavando in un catino le ossa di un famigliare defunto. Secondo la tradizione, i Liu Eezi, usavano seppellire i defunti in una bara di legno, poi l'anno successivo, la famiglia avrebbe onorato il defunto con offerte di animali e vino. Poi aperto il sepolcro, estraevano le ossa e le lavavano fino a farle divenire bianche, poi le avvolgevano in un panno per poi seppellirle nuovamente per due anni, la cerimonia era ripetuta sette volte. Il dipinto fa parte di una serie di 66 fogli d’album sciolti che mostrano le diverse usanze ed etnie, una sorta di saggio etnografico ante litteram, “raffigurazioni dell’altro”. Questa sorta di cronache venivano commissionate dagli imperatori per conoscere le aree che erano incluse nell’impero. Pratica di origine antica che si diffuse maggiormente dal XVI durante l’espansione dei Ming continuandone la produzione in epoca Qing.

Datazione:

XVIII - XIX sec. (1736 - 1820), Dinastia Qing (1644 - 1911)

Materia:

carta, inchiostro di china, colori ad acqua

Misure:

cm h. 26 x 19 (dipinto), cm h. 30 x 24 (supporto in cartoncino)

Periodo acquisizione:

1925

Tipo acquisizione:

Dono della Società per le Missioni Estere di Parigi (M.E.P.) nel Ghuizhou (Cina), in occasione dell'Esposizione Missionaria Vaticana

Area Geoculturale:

Asia, Cina